Euritmia: il movimento per comunicare |
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L'euritmia è un'espressione della lingua e della musica mediante il movimento LEONARDO FRONTANI EURITMIA: il movimento per comunicare L'euritmia si può descrivere come una specie di danza ginnica espressiva. La si pratica sia come arte raffigurativa autonoma che come parte di rappresentazioni teatrali. Oltre a questo ha usi terapeutici nella medicina antroposofica. S'inizia a studiare la figura umana, investigando il camminare, contemplando il movimento. Secondo il fondatore dell'antroposofia Rudolf Steiner, bisogna trovare movimenti atti ad esprimere il fraseggio della lingua parlata. I primi passi, secondo le indicazioni di Steiner, erano di scandire allitterazioni, muovendo un passo energico, pestando anche un poco il piede sulla cadenza del ritmo dell'allitterazione e con un gesto grazioso delle braccia per le parti ritmiche senza consonanti, non solamente muovendo in avanti, ma anche indietro con la stessa foga. Euritmia quindi come linguaggio visibile e in tale contesto strumento di formazione esperenziale per parlare di comunicazione efficace e ascolto attivo. Attraverso la creatività del movimento, possiamo leggere il sottotesto nella nostra comunicazione, cioè quello che potrebbe essere recepito visivamente mentre intendiamo comunicare, la nostra capacità di congruenza del verbale con il non verbale e quindi la nostra energia nel trovare il consenso. L'euritmia è un'espressione della lingua e della musica mediante il movimento, e si basa sulla conoscenza antropologica dell'essere umano. Parlare e cantare sono proprietà esclusivamente umane, che scaturiscono dalla sua specificità fisico-organica e spirituale. Non solo quindi un'occasione per costruire percorsi formativi sulla comunicazione, ma anche la possibilità di ricercare attraverso l'esercizio, più presenza in noi stessi, rendendoci consapevoli del nostro modo di muoverci, che diventa più fluido ed equilibrato; con l'euritmia si approfondisce l'ascolto della propria interiorità, l'interazione tra il respiro e la circolazione viene regolarizzata, la memoria rafforzata, il pensiero concentrato e la fantasia stimolata e alla fine, per eccellenza, il rapportarsi con gli altri acquista più tolleranza e comprensione. Un'ottima risorsa per lasciare defluire situazioni di conflitto nelle organizzazioni combattendo creativamente lo stress accumulato. Leonardo Frontani |











