Intervista a Marko Petelin di Infordata Sistemi |
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Intervista a Marko Petelin di Infordata Sistemi
A colloquio con Marko Petelin – direttore commerciale infordata Sistemi
INFORDATA è una realtà consolidata, presente sul mercato già da dodici anni. Come si è evoluta nel tempo, sino ad arrivare ai livelli attuali? Qual è la mission di INFORDATA e quale la sua visione strategica?
Nel 1997, seguendo l'intuizione del suo team ed in forza dell'esperienza acquisita negli anni, Infordata decide di puntare tutto sui sistemi di automazione, di personalizzazione delle card in plastica e di controllo degli accessi. Questo è stato senz'altro è stata la chiave di svolta che ha permesso alla società di raggiungere traguardi importanti, concentrando risorse umane ed economiche nella ricerca di soluzioni sempre all'avanguardia, ottenendo come risultato un eccellente rapporto tra prodotto offerto e prezzo proposto. In dodici anni di attività sono tante le realtà aziendali che sono servite dei prodotti studiati in casa Infordata, solo per citarne alcune: Agenzia delle Entrate, Dolce&Gabbana, Insiel, Johnson&Johnson, Ministero dell'Ambiente, La WFP delle Nazioni Unite e la Danieli. Fiducia che ha saputo ripagare ottimizzando i costi di aziende private e strutture pubbliche, creando all'occorrenza soluzioni su misura. Tale strategia ha permesso ad Infordata di essere sempre competitiva non solo sul mercato italiano, ma anche quello dei paesi europei ed extracomunitari. Il punto di forza di Infordata è rappresentato anche dai partner e rivenditori: grazie a loro riesce ad essere presente su tutto il territorio nazionale e di poter offrire ai clienti un servizio veloce e di qualità. Grazie agli investimenti fatti in ricerca e tecnologia, oggi il team Infordata Sistemi riesce a proporre soluzioni sempre all'avanguardia e in grado di risolvere in pieno le problematiche che aziende pubbliche e private si trovano a dover affrontare quotidianamente. Una vera sfida lanciata dal mercato a cui l'azienda ha saputo rispondere, portandosi in pochi anni tra le realtà più forti e solide che riescono a dare garanzie concrete.
Quest’anno avete deciso di siglare un accordo con Connecting Managers per la fornitura di un sistema per gestire gli accessi all’evento Connecting Day. Ci spiega come mai questa scelta? Da molti anni la nostra azienda si occupa di sistemi per stampare e gestire le card. Nel 2008 abbiamo sviluppato il software MeetMe per facilitare la gestione degli eventi: l’iscrizione, l’accreditamento, la stampa dei badge, la rilevazione delle presenze e le reportistiche sui partecipanti. In questi due anni abbiamo fornito il sistema a diverse realtà importanti per gestire le assemblee dei soci delle banche, corsi di aggiornamento professionale dei medici, la gestione di vari congressi e convention. La collaborazione con Connecting Managers è stata una scelta strategica in quanto è stato valutato come un ottimo partner per promuovere i nostri prodotti e servizi, in specifico per gestire gli eventi, tramite le loro competenze e modalità di azione, che consistono nel diffondere la cultura del Marketing e Comunicazione attraverso eventi. Anche dover fornire il nostro sistema per gestire gli accessi ad un evento importante come Connecting Day è stata una sfida che abbiamo accettato volentieri.
Tra i vostri prodotti quale reputa interessante per i nostri lettori? Senz’altro il nostro sistema di gestione Circuiti Fidelity Card EasyBiz. Le carte di fedeltà rappresentano uno strumento analitico e di supporto per la gestione del marketing aziendale. EasyBiz è un sistema CRM avanzato che consente di analizzare in dettaglio le spese dei consumatori e di pianificare azioni di marketing mirate. Inoltre possiamo integrare il software con i sistemi ERP delle aziende per gestire in modo automatico il flusso delle informazioni.
Da quello che mi dice è evidente che la vostra azienda è rivolta molto verso le nuove tecnologie. Negli ultimi anni si sente parlare molto di RFID e biometria, come vede questi mercati in Italia e quali saranno, secondo lei, gli sviluppi prossimi futuri della biometria, quali le sue possibili applicazioni? La tecnologia RFID è presente sul mercato da tanto tempo però solamente negli ultimi anni in Italia sta riscontrando successo con innumerevoli applicazioni pratiche. Per conferma cito le ricerche dell'Osservatorio RFID del Politecnico di Milano con oltre 500 casi pratici analizzati oppure i dati dell'ABI Research che prevede una crescita annua del mercato del 15%. Le applicazioni sono molteplici, prevedo che nel prossimo futuro diventerà lo standard dell'identificazione automatica e dei sistemi di pagamento. Basti pensare che è già stato definito lo standard EPC (Electronic Product Code) basato sui sistemi RFID e che si propone come eventuale successore della tracciabilità con codici a barre. Oppure alla tecnologia emergente NFC (Near Field Communication) che consentirà di fare pagamenti con orologi o telefonini senza dover più portarsi appresso il portafoglio. Per chi ancora non conosce questa tecnologia vorrei spiegare che il NFC è una semplice estensione del ISO 14443 che definisce lo standard dei tag RFID a 13,56Mhz che combina integrazione di una smart card con il lettore. Un dispositivo NFC può comunicare sia con i sistemi ISO 14443 già esistenti sia con i nuovi dispositivi NFC. Quindi è già compatibile con le infrastrutture RFID esistenti per il pagamento e trasporto pubblico. I primi esempi concreti riguardano l’integrazione del NFC nei telefoni cellulari, come con i modelli 6212 e 6131 della Nokia. Si sta già testando anche l’integrazione del NFC nei lettori multimediali, come può essere l’iPod, che consentirà di acquistare è trasferire materiale multimediale. In merito alle tecnologie emergenti che trattiamo anche la redazione del TG1 si è incuriosita. Così ha deciso di intervistarci ed entro metà ottobre il servizio sarà visibile nella Rubrica Ecconomia che va in onda subito dopo il TG1 delle 13.30.
Essendo di Trieste, voi siete favoriti nei rapporti commerciali ed economici con nuovi mercati, come quello Sloveno e, più in generale dell' Est Europa. Come vede gli sviluppi in queste aree e quali potranno essere le opportunità per le aziende italiane? I paesi dell'Est Europa sono una risorsa preziosa in quanto stanno facendo grandi investimenti per adeguarsi agli standard europei. Grazie alle sovvenzioni della Comunità Europea e degli sgravi fiscali che offrono agli investitori esteri si presentano come partner ideale per progetti con società italiane, dimostrando che non conviene investire in Cina. Altresì essendo paesi emergenti il know how delle aziende italiane è prezioso per i nuovi investimenti. |











