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I Crociati del Cambiamento

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Una vita piena, dura e logorante... e le soddisfazioni?
LEONARDO FRONTANI

I Crociati del Cambiamento

"In futuro il ritmo del cambiamento non rallenterà; anzi, è molto probabile che nei prossimi decenni, nella maggior parte dei settori produttivi, la competizione subirà un'ulteriore accelerazione" (Kotter). E' questa la notizia sconvolgente per quei manager ed imprenditori che affrontano il cambiamento soprattutto con l'energia, quotidianamente spesa in questo estenuante vogare in salita. Il bello è che l'energia c'è, avanziamo, a piccolissimi passi, ma con grande volontà. Questa grande energia impegnata, viene comunque sottratta al sistema. Ne risentono le relazioni non professionali, in parte la famiglia, a volte la nostra salute. Si duplica a dismisura il virus della fretta e contagia anche chi sta vicino. Corriamo, corriamo sempre. Sei appena rientrato e devi correre in palestra. Ti siedi sul bracciolo del divano con la borsa della palestra in mano (non hai nemmeno il coraggio di lasciarla a terra) e ti lasci carezzare dalle immagini di un documentario e la tua mogliettina ti ricorda prontamente che stai facendo tardi in palestra. Arrivi in palestra con 25 minuti di anticipo e ti siedi silenzioso nello spogliatoio a riflettere: non ti ricordi più su cosa dovresti riflettere; così ti chiedi perché sei arrivato così presto e pensi che avresti potuto guardare quel documentario o magari lavorare un po' di più.
La vita del Crociato da Cambiamento è dura, piena e logorante. Le soddisfazioni arrivano, ma il prezzo è altissimo: mangiamo e quasi mai ricordiamo cosa; leggiamo un libro e dimentichiamo la storia. Abbiamo qualche difficoltà a memorizzare i nomi delle persone, perdiamo la voglia di organizzare le vacanze, dormiamo volentieri nel week-end e ascoltiamo 10 notiziari al giorno e guardiamo le previsioni del tempo su tre canali per avere una visione più completa delle dinamiche planetarie.
  
Questa Crociata ci sta distruggendo e il senso dell'urgenza del cambiamento è una spirale emotiva più che una vera necessità professionale. E' questo per l'imprenditore ed il manager il momento di creare la “coalizione di governo” della sua azienda, esternalizzando le problematiche operative. Ciò significa sviluppare con grande cura la visione e la strategia e riuscire a condividerla con tutti i collaboratori così da comunicare la visione del cambiamento.
Sarà in seguito opportuno e grandioso conferire potere ai dipendenti e lasciare che generino successi a breve termine sempre celebrati da tutto il team. L'energico Crociato, potrà così riscoprire il sapore della pizza bianca con la mortadella e della birra, seduto in un parco pubblico ad osservare il mondo che cambia, senza preoccuparsi di non riuscire a salire su questa giostra impazzita. La corrispondenza tra cambiamento e progresso è da mettere fortemente in discussione, dato che il cambiamento può essere positivo e negativo, regressivo o progressivo, costruttivo o distruttivo; certamente è un processo inevitabile, ma di cui dobbiamo cercare di comprendere le regole per poi imparare ad infrangerle con soddisfazione.

di Leonardo Frontani - Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

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