“Broadcast Yourself”: la nuova proposta comunicativa di YouTube |
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Da You Tube al “pocket journalism”. GLORIA PERICOLI “Broadcast Yourself”: la nuova proposta comunicativa di YouTube Nato nemmeno due anni fa (nel febbraio 2005), il sito di video sharing YouTube è diventato presto molto popolare: un comunicato dello scorso luglio parla infatti di 100 milioni di clip scaricate quotidianamente dalla popolazione del web e di 65,000 nuovi video che ogni giorno vanno ad arricchire il già immenso immenso archivio del sito. L'archivio di YouTube, che raccoglie materiali completamente freeware, ospita attualmente sia video amatoriali sia - e questo nonostante la policy del sito stesso contro la violazione del diritto d'autore - video provenienti dai media tradizionali. Allarmati da questo fenomeno, i broadcaster tradizionali, quali la NBC (febbraio 2006) e la CBS, hanno inizialmente richiesto la rimozione dei propri materiali protetti da copyright, salvo poi fare marcia indietro una volta comprese le immense potenzialità comunicative del mezzo. Nel giugno 2006 la NBC ha così annunciato una partnership strategica con YouTube, seguita nel mese di settembre dalla Warner, che con YouTube ha firmato un accordo, autorizzando l'hosting dei propri clip musicali a fronte di una condivsione delle entrate pubblicitarie. E pare che ora anche i “giganti” del web abbiano fiutato l'affare se è vero che, come scrive il Wall Street Journal lo scorso 6 ottobre, Google è attualmente in trattativa per acquistare YouTube alla (modica) cifra di 1,6 miliardi di dollari. Vera o falsa che sia la notizia, è indubbio che la proposta comunicativa di YouTube (che lo slogan “Broadcast Yourself” descrive in termini tanto concisi quanto efficaci) sia stata accettata con entusiasmo dalla popolazione del web. You Tube è diventato così per alcuni un mezzo per condividere le proprie esperienze filmate con parenti e amici sparsi in tutto il mondo, per altri un modo per raggiungere un insperato successo artistico che travalica i confini del web. La “blog mania” dilagante degli ultimi anni ha dunque ricevuto un forte impulso dall'affiancamento della parola parlata alla parola scritta e delle immagini in movimento alle immagini statiche: il video-blog è diventato oggi l'ultima frontiera del diario online. Gloria Pericoli – tratto da MG News – www.mercatoglobale.com |











